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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1952
- Luogo di stampa
- Roma,
- Autore
- Marino, Domenico
- Pagine
- pp. 81 [3].
- Editori
- A. Signorelli editore,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900
- Descrizione
- brossura illustrata (disegno di Andrea Parini),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Brossura normalmente fiorita e con lieve fioritura, per il resto ottimo esemplare (distacco del dorso fermato). Terza opera del poeta siciliano Domenico Marini dopo l’esordio del 1949 con «Acqueforti» e «Le tregue» del 1951. Edito dalla romana Signorelli e illustrato in copertina da un disegno astratto con motivo geometrico dello scultore, pittore e incisore Andrea Parini - originario come Marini di Caltagirone -, la raccolta poetica è preceduta dalla prefazione di Mario Stefanile, che così riassume in chiusura i tratti della poetica di Marino: «Ma, ormai, sarà chiaro come Marino intenda il canto: come quell’assiduo assenso alle ragioni misteriose del cielo sulla terra non sia appena un capriccio che segua le variazioni innumerevoli di una natura considerata come mero spettacolo bensì si ponga come categorico responso a un’infinita, eterna domanda umana. E allora, intesi i modi di questa risposta, non si potrà che ripercorrere tutta la raccolta e raccogliere il senso e il fascino di questi suggerimenti lirici».