Pandetta di q.to Statuto di Rezzo del R. Do Prette Gianfranco et Giacomo Fratelli Molinari
Pandetta di q.to Statuto di Rezzo del R. Do Prette Gianfranco et Giacomo Fratelli Molinari
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Dettagli
- Autore
- Prette, Gianfranco, Molinari, Giacomo
- Soggetto
- statuti giuridica, liguria, caccia
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In 4° (cm 17,5 x 24), legatura mezza pergamena coeva. Pp 97, le prime quattro e le ultime dieci, pesantemente gorate, con perdita dil leggibilità. Le prime ed ultime pagine presentano gore, ma sono nitidamente leggibili: il testo manoscritto è stato ripassato a penna da antica mano. Cinquanta carte interne sono in ottime condizioni; tutta la carta è forte. A p 92 troviamo il colophon, che indica come si tratti della trascrizione degli statuti del 1507, 'die secunda mensis Julij', di Rezzo, piccola località tra mare e monti, a una trentina di chilometri da Imperia, dalla grande storia: feudo della Repubblica Genovese fin dal 1259, nel XIV° secolo i Marchesi di Ceva e i Marchesi Del Carretto si impadroniscono di una parte di Rezzo dando inizio ad un'aspra contesa con i Clavesana i quali nel 1385 regalano alla 'Serenissima' la loro parte di feudo ricevendone l'investitura che porrà fine alle liti fra i tre marchesati. Le pagine più importanti, ma anche le più sanguinose della sua storia sono legate alle contese per il possesso del suo territorio tra i Savoia e i Genovesi. Il testo della 'Pandetta' è tutto in italiano, tranne le ultime due carte. Argomenti trattati: il Curatore dei Beni altrui; le Ferie ordinarie da osservare; i contratti ingiusti ed illeciti; stimatori e stime; 'terminatori', procuratori, giudici, massari, notarij del Comune; i contratti 'delli minori et delle femine'; delle successioni senza testamento; spergiuri, falsi giuramenti; furti; bestemmie, e relativa sanzione pecuniaria; delle donne che muoiono senza eredi; redditi del Comune: quando si possono vendere, quando non si possono alienare; i 'macellari', fornari, molinari e tavernieri di Rezzo; la gabella del pane; le vendemmie; i pescatori forestieri; regole per le bestie forestiere, e loro diritti di pascolo sul territorio del Comune; 'Di chi daneggiasse et rovinasse le altrui terre'; 'Della donna fugitiva'; 'Di chi rompesse la prigione'; la gabella delle Candele, delle pernici, ed in genere regolamentazione della caccia alla sevaggina da pelo e da piuma nel territorio; ; normativa su prezzi, modalità di distribuzione dei beni appartenenti alle varie gabelle. Raro documento assai leggibile, in quanto, come detto, le parti gorate sono state ripassate a penna, forse trascritte da altro testo.
Anno di pubblicazione: XVII° secolo