Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista
Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista
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Dettagli
- Autore
- Bianchi Vito
- Editori
- Laterza 2016
- Soggetto
- Turchia Turkey Turquie
- Descrizione
- Come Nuovo
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, ril. ed. sovracoperta. Nel 1480 l'impero ottomano era in prepotente espansione verso l'Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l'Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le pi˘ splendide signorie rinascimentali. In questa storia c'Ë il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell'antichit‡, che intende riunificare l'impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi. Un grandioso mosaico che profetizza l'avvento del Male. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercher‡ di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei 'martiri della cristianit‡', contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l'indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.