Opuscoli Volgari, e Latini, del conte Matteo Egizio napoletano Regio Bibliotecario. Nuovamente raccolti, e la maggior parte non ancora dati alla luce. Napoli, Nella Stamperia di Angelo Vocola a Fontana Medina, 1751.
Opuscoli Volgari, e Latini, del conte Matteo Egizio napoletano Regio Bibliotecario. Nuovamente raccolti, e la maggior parte non ancora dati alla luce. Napoli, Nella Stamperia di Angelo Vocola a Fontana Medina, 1751.
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Dettagli
- Autore
- Egizio Matteo.
- Soggetto
- (CAMPANIA - ANTIQUARIA - ERUDIZIONE)
- Lingue
- Italiano
Descrizione
4°, pergamena coeva, pp. [12] - 402. Bel ritratto inc. in rame all’antiporta. Nelle pag. della dedicatoria stemma inc. del Principe di Roccella Gennaro Maria Carafa. Sporadiche fioriture, es. ben conservato. Edizione originale pubblicata postuma per cura di Domenico Ronchi. E’ una raccolta di scritti di varia erudizione riguardanti per lo più l'antiquaria: commenti sui rinvenimenti di medaglie e monete a Taranto e Sant'Agata dei Goti, e di iscrizioni a Serino, Portici, Bovino, Resina, Napoli. Inoltre una Lettera intorno alla disciplina militare, poesie volgari, lettere varie, iscrizioni, ecc. Matteo Egizio (Napoli 1674 - 1725), storico, bibliotecario e numismatico, amico fedelissimo di Giambattista Vico, fu in corrispondenza con Ludovico Antonio Muratori 1674 - ivi 1745); amicissimo di G. B. Vico, corrispondente di L. Muratori, fu in polemica indiretta con P. Giannone.