Opus metricum 1951 - 1959
Opus metricum 1951 - 1959
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1960
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Sanguineti, Edoardo
- Pagine
- pp. 97 [3].
- Collana
- collana «Quaderni del Verri» diretti da Luciano Anceschi,
- Editori
- Rusconi e Paolazzi Editori (stampa: «Nuova cartografica s.p.a.»,, Brescia),
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900
- Descrizione
- brossura con risvolti con facsimile di autografo (copertina di Michele Provinciali),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Ottimo esemplare. Conserva l’acetato protettivo e la fascetta con ritratto fotografico in bianco e nero dell'autore e lo strillo: «L’esempio più rivoluzionario della poesia sperimentale».Parte integrante di una struttura a incastro, «Opus metricum», opera seconda di Sanguineti, appartiene a un ambizioso progetto che abbraccia i suoi primi tre libri di versi: vengono qui infatti ripubblicate nella sezione eponima le poesie di «Laborintus» (1956, l’opera d’esordio) accanto a quelle raccolte sotto il nome di «Erotopaegnia», scritte negli anni dal 1956 al 1959; in «Triperuno» (1964), suddiviso in tre sezioni anch’esse con titolo proprio, riappariranno infine «Laborintus» ed «Erotopaegnia» di fianco a «Purgatorio de l'Inferno». Allo stesso modo, i titoli delle raccolte e delle sezioni si spiegano solo con un coltissimo gioco di rimandi ad opere pregresse di altri autori che Sanguineti avrebbe portato avanti negli anni: «“Laborintus” è il titolo dell'Arte Poetica di Everardo Alemanno, manuale duecentesco per fini didattico-pedagogici di grammatica, retorica e versificazione, con abbondanza di esempi, secondo canoni tipicamente medievali. L'esergo "Titulus est Laborintus quasi laborem habens intus" è estrapolato dallo scolio di un anonimo glossatore di Everardo. Quindi “Laborintus” non è una semplice scelta denotativa di struttura, ma evidenzia, in anteprima, il modo di agire dell'autore e inaugura un gusto per il prestito e il travestimento che costituirà una costante della sua produzione. “Erotopaegnia” (Scherzi amorosi) è il titolo di un'opera perduta di Laevius, poeta latino del I secolo a.C. “Opus metricum” è il titolo di un testo del cardinale Iacopo Gaetano Stefaneschi, composto nel 1297 e redatto definitivamente nel 1319. “Purgatorio de l'Inferno” è il titolo di un'opera perduta (o forse solamente progettata) di Giordano Bruno, che la cita nella sua “Cena de le ceneri”. “Triperuno” deriva dal “Caos del Triperuno” (1527) di Teofilo Folengo, un'opera di allegorie, allusioni ed enigmi intricatissimi».Cfr E. Risso, prefazione a Sanguineti, «Segnalibro. Poesie 1951-1981», Feltrinelli, Milano, 2021;