OPERE, NOVISSIMAMENTE RIVEDUTE ET DA MOLTI ERRORI ESPURGATE. - Con una Canzona (sic) dello Amor celeste & divino col Commento dello Ill. Conte Giovanni Pico Mirandolano, distinto in Libbri III. Et altre Frottole de diversi Auttori.
OPERE, NOVISSIMAMENTE RIVEDUTE ET DA MOLTI ERRORI ESPURGATE. - Con una Canzona (sic) dello Amor celeste & divino col Commento dello Ill. Conte Giovanni Pico Mirandolano, distinto in Libbri III. Et altre Frottole de diversi Auttori.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- adi XII de Aprile, 1522
- Luogo di stampa
- Venetia,
- Autore
- BENIVIENI Girolamo
- Editori
- per Nicolo Zoppino e Vincentio compagno,
- Soggetto
- LETTERATURA ITALIA 1500, CINQUECENTINA
Descrizione
In-16 p. (mm. 152x102), mz. pergam. antica (risg. rifatti), titolo oro su tassello al dorso, 208 cc.num. (mal numer. 302), compreso il bel frontespizio figurato, con scene di cavalieri a piedi e a cavallo, e le scritte: Fa che tu non faci a me quelo che tu non voi per Te (in alto) - Chi altri caza per se non possa (in basso). "Rarissima seconda edizione" (la prima è di Giunta, 1519). Cfr. Sander,I,899 - Essling 2141 - Brunet,I, p. 773: Edition peu commune, encore assez recherchée - Gamba,1068 (in nota): L'editore Biagio Bonaccorsi scrive che nelle stampe anteriori erano alcuni di questi componimenti imperfecti et ripieni di molti errori. Due volte si ristamparono in Venezia, Zoppino, 1522 e de' Gregorii, 1524. Sono Egloghe, Canzoni, Sonetti, Laudi spirituali, Frottole e traduzioni delle Bucoliche di Mosco, di un'Elegia di Properzio, di alcuni Salmi di David, del "Dies irae", ecc. - Adams,I, p. 112.Il poeta fiorentino Girolamo Benivieni (1453-1542), seguace del Ficino, compose un poemetto allegorico latinizzante intitolato "Amore" ed espose la teoria dell'amor divino del maestro in una canzone cui Pico della Mirandola appose un ampio commento. Divenuto fervente seguace del Savonarola, ripudiò il passato, volse a significato religioso le sue poesie d'amore platonico-petrarchesche, e scrisse laudi e canzoni di viva ispirazione religiosa e ascetica. Così Diz. Treccani,II, p. 203. Solo lieve alone al marg. infer., altrimenti esemplare ben conservato.