Omelie scelte di S. Basilio Magno tradotte dal greco nell'idioma toscano da Angiol Maria Ricci Lettore di Lettere Greche nello Studio Fiorentino. Colle quali comparisce alla luce una Omelia Greca di S. Andrea Cretense.
Omelie scelte di S. Basilio Magno tradotte dal greco nell'idioma toscano da Angiol Maria Ricci Lettore di Lettere Greche nello Studio Fiorentino. Colle quali comparisce alla luce una Omelia Greca di S. Andrea Cretense.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1732
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Basilio Magno, Santo, Ricci, Angiol Maria, Traduttore
- Editori
- Nella Stamperia di B. Paperini
- Soggetto
- religione agiografia, patristica, teologia greci
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
Due opere legate in 4° (cm 16 x 21,3), bella legatura piena pergamena rigida coeva con dorso a nervi rilevati, titoli su tassello, fregi in oro, pp (16), 173, (1) b, XLVIII, primo frontespizio in rosso e nero, stemma mediceo inciso in rame, seconda opera con occhietto e proprio frontespizio, testo bilingue greco e latino su due colonne. Due grandi capilettera e due testatine incisi in rame, innumerevoli grandi capilettera, testatine, finalini silografici di grande bellezza (anatroccoli declinati in tutti i modi, in omaggio al nome dello stampatore) per questa graziosa settecentina dall'accuratissima composizione tipografica dedicata a Giovanni Gastone I granduca di Toscana; esemplare in ottime condizioni, lievissime sporadiche bruniture al primo frontespizio, annotazioni alle sguardie, ex libris manoscritto coevo al verso del primo front. Traduzione dal greco in toscano, dall'opera del Padre della Chiesa B. (330-379), delle Omelie su: Ira, Invidia, Digiuno, Battesimo, Umiltà, esegesi di passi dei Salmi, un'agiografia di S. Giuditta martire e dei 'Quaranta Martiri', il mistero della Trinità. La seconda opera è traduzione dal greco, in prima versione, di un'Omelia di S. Andrea Cretense 'estratta per la prima volta dalla Laurenziana', del medesimo erudito classicista Ricci: delizioso, l'effetto del testo su due colonne in caratteri diversi, con fregi e capilettera paralleli, incorniciato talvolta da postille tipografiche. Otto esemplari censiti in SBN.