Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer

Libri antichi e moderni
Tommaso Giartosio
Quodlibet, 2017
17,10 € 18,00 €
(Macerata, Italia)
Parla con il Libraio

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2017
  • ISBN
  • 9788822900845
  • Autore
  • Tommaso Giartosio
  • Pagine
  • 244
  • Collana
  • Quodlibet studio. Lettere. Ultracontemporanea
  • Editori
  • Quodlibet
  • Formato
  • 142×218×20
  • Soggetto
  • Letteratura-Temi, Studi letterari: 1900–2000 ca., Studi su persone gay e lesbiche, LGBTQ+
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». La definizione (anch'essa classica) di Italo Calvino è un invito a guardare ai grandi libri con occhi nuovi. Ma queste nuove letture non ci costringono forse a ripensare l'idea stessa di tradizione dei classici, e in generale ciò che crediamo di poter dare per assodato riguardo alla letteratura? Questo libro si propone di utilizzare un unico tema specifico - la trattazione letteraria dell'omosessualità - come chiave per interrogare testi molto diversi tra loro e accedere a questioni molto più vaste. Questioni come la natura della tradizione, appunto: di cui si propone un diagramma non ad albero ma a caverna, esposto a pressioni e deformazioni. E poi l'autonomia dell'arte (ripensata sulla scorta di Colori proibiti di Mishima); l'umorismo (in Proust); il racconto di sé (attraverso Isherwood); l'etica della scrittura (con Dante e Auden). Non mancano capitoli avventurosi come quello dedicato ai Promessi sposi, oggetto di una lettura controcorrente centrata sul rapporto tra sessualità e identità nazionale, o interventi di critica culturale come quelle sulla fenomenologia del James Bond gay portato sugli schermi da Sam Mendes. Sotto l'avvicendarsi delle analisi letterarie - che mirano a una rigorosa onestà intellettuale - va poi gradualmente emergendo il basso continuo di una riflessione sulla realtà italiana. Così raccontare il laboratorio dello scrittore gay e la sua mutata (diminuita?) posizione culturale diventa un'occasione per mettere in luce le contraddizioni del presente, i conflitti tra ethos dominante e minoranze, i concreti vantaggi e pericoli dell'identitarismo.

Logo Maremagnum it