Negazione e integrazione nella dialettica di Carlo Michelstaedter
Negazione e integrazione nella dialettica di Carlo Michelstaedter
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1980
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Benussi Cristina
- Pagine
- pp. 135
- Editori
- Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri
- Formato
- cm 24 x 16,8
- Soggetto
- filosofia
- Descrizione
- brossura
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Stato di conservazione: OTTIMO, solo lievemente ingiallito. Pubblicazione a cura dell'Università degli Studi di Trieste, Facoltà di Lettere e Filosofia, Istituto di Filologia Moderna.
La reazione di molti molti intellettuali nei confronti del crollo delle certezze ottocentesche è, per certe linee di fondo, omogenea: pochi riescono a prospettare un'ipotesi interpretativa in grado di evidenziare, anziché occultare, quella contraddittorietà del reale che anche la scienza, con Mach, Poincaré, Einstein, andava scoprendo. Tra questi si trova Carlo Michelstaedter, destinato ad ispirare i futuri scrittori del "dissenso", autore di un 'opera, La persuasione e la rettorica, che da un'angolatura molto avanzata per quel tempo proietta il proprio dubbio sistematico, scaturito da una coscienza critica, corrosiva e pessimistica, sulle istituzioni ancora salde, seppur vacillanti, della cultura contemporanea, fino a "consumare" irreversibilmente gli spazi propri della fisica, della scienza, della politica, dell'economia, infine della filosofia stessa.
(p. 5-6)