Mosè: mito di un uomo racconto di un maschio. Provare a rileggere la maschilità del profeta per eccellenza
Mosè: mito di un uomo racconto di un maschio. Provare a rileggere la maschilità del profeta per eccellenza
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2021
- ISBN
- 9788868982577
- Autore
- Gabriele Bertin
- Pagine
- 155
- Collana
- Piccola biblioteca teologica (139)
- Editori
- Claudiana
- Formato
- 145×212×15
- Soggetto
- Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Teologia, Letture bibliche, selezioni e riflessioni, Studi di genere: uomini e ragazzi
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Gabriele Bertin rilegge in chiave critica alcuni testi biblici salienti su Mosè – particolare identità maschile posta come norma per le successive, nonché emblema di un rapporto esclusivo con Dio e, al tempo stesso, mediatore con il popolo di Israele – mettendoli in dialogo con i gender, men’s e queer studies nel contesto della violenza contro le donne e degli episodi di omo-transfobia di questi nostri tempi. La visione binaria dell’identità che traspare dai testi biblici, e che presenta un complesso di atteggiamenti attesi e propri di un uomo e non di una donna, e viceversa, è un elemento caratteristico della cultura redazionale da cui provengono e con cui anche la figura di Mosè dovrebbe fare i conti. Gabriele Bertin ne propone quindi un’analisi e una rilettura con categorie di nuova matrice, in particolare dei men’s studies, che guardano con occhio critico al concetto di maschilità, in particolare di fronte al dilagare della violenza uomo-donna e uomo-uomo e all’impoverimento che ne deriva per la costruzione dell’identità maschile. «Intenderei porre il mio lavoro come inizio di una riflessione che porti a riconoscere la criticità, determinata sessualmente, dei testi biblici e, di conseguenza, dei tratti delle maschilità che vi sono rappresentate, come rottura di una visione monolitica e superiore della maschilità, non solo rispetto al femminile ma anche a possibili identità maschili» (Gabriele Bertin).