Milàda e le altre. Cecoslovacche «contro» dal 1948 alla Primavera di Praga
Milàda e le altre. Cecoslovacche «contro» dal 1948 alla Primavera di Praga
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2023
- ISBN
- 9788867671250
- Autore
- Sergio Tazzer
- Pagine
- 223
- Collana
- Umano troppo umano (28)
- Editori
- Kellermann Editore
- Formato
- 210×140×21
- Soggetto
- Storia d’Europa, Studi di genere: donne e ragazze, Cecoslovacchia, 1940–1949, 1950–1959, 1960–1969
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il palcoscenico è la Cecoslovacchia dopo il colpo di stato comunista del febbraio 1948, l'esplosione dei processi spettacolo contro i nemici del popolo (e gli avversari interni al Partito comunista cecoslovacco), la persecuzioni degli ordini religiosi maschili e contro le suore, il terrore e il terrorismo (quello internazionale, allevato nella scuole di partito e nei centri di addestramento, tra mitragliette Skorpion ed esplosivo Semtex, made in Czechoslovakia). Accanimento particolare contro le donne: la deputata socialista moderata Milada Horáková impiccata, come anche l'agente della Terza Registenza Helena Rokicanská. E non solo esse: la persecuzione della cultura underground espressa di Jana Černá, orfana di Milena Jesenská (la musa di Kafka), che assieme a Bohumil Hrabal e altri, mise in piedi la casa editrice clandestina Půlnoc, iniziatrice del fenomeno dei samizdat. Ma anche le donne inviate dal PCI nella redazione della sua radio clandestina a Praga, per la redazione della trasmissione "Oggi in Italia". Anni di feroce e ottuso stalinismo, caratterizzato da un regime poliziesco brutale, da tribunali spietati, da una vita grama, sovrastata da una nomenklatura ingorda.