Memoria sulla illuminazione a gas dei teatri e progetto di applicarla all’I.R. Teatro della Scala in Milano.
Memoria sulla illuminazione a gas dei teatri e progetto di applicarla all’I.R. Teatro della Scala in Milano.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1820
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- ALDINI, Giovanni
- Editori
- Società Tipogr. dei Classici Italiani
- Curatore
- Soggetto
- Prefatore
- Traduttore
- Illustratore
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Nuovo
- Prima edizione
- True
Descrizione
In 8vo (230x140 mm). VIII, 111, [1], VI pp. Completo delle 2 tavole ripiegate fuori testo, incise e in acquerellatura coeva, a riprodurre strumenti per l’illuminazione a gas. Mezza pelle dell’epoca, con titolo in oro su tassello in carta al dorso e piatti in cartonato marmorizzato. Ottimo esemplare a pieni margini e in parte ancora a fogli chiusi.
Prima e unica edizione, non comune. Il fisico bolognese Giovanni Aldini, nipote di Luigi Galvani, espone in questo saggio le sue convinzioni in merito all’uso del gas estratto dal carbone fossile e dal petrolio per una migliore illuminazione dei teatri, seguendo l’esempio della sperimentazione fattane a Londra. Forte di questo, Aldini coinvolse l’Imperial Regio Istituto e la Direzione del Teatro alla Scala all’applicazione sperimentale del suo metodo d’illuminazione a gas delle sale, mostrando i vantaggi d’uso e di resa rispetto alle lampade ad olio sino ad allora utilizzate. L’esperimento di Aldini, pur pioneristico, non trovò realizzazione concreta, osteggiato dall’amministrazione austriaca; solo 14 anni più tardi la sua intuizione fu applicata illuminando a gas la galleria De Cristoforis a Milano