Mangiare è un atto agricolo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2015
- ISBN
- 9788867083381
- Autore
- Wendell Berry
- Pagine
- 250
- Collana
- Senza frontiere
- Editori
- Lindau
- Formato
- 213×142×16
- Soggetto
- Agricoltura biologica, Tutela ambientale, Agricoltura sostenibile, Sostenibilità
- Traduttore
- Vincenzo Perna
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Viviamo nell'attesa che la nostra giornata di lavoro finisca, nell'attesa delle vacanze e della pensione. Non lavoriamo perché amiamo il nostro lavoro, perché ci è necessario esistenzialmente, oltre che economicamente, ma per poterlo finalmente lasciare. Questo pensiero, ormai largamente diffuso in tutte le classi sociali, è frutto dell'economia industriale, che ci ha fatto smarrire il valore umano di ciò che facciamo e ci ha reso estraneo ciò che produciamo. La meccanizzazione del lavoro ci ha poi portato a pensare alla terra come a una macchina, e non come a una creatura vivente, la cui salute dipende dal buon funzionamento di tutti i suoi organi. L'effetto sull'agricoltura di questo approccio, indifferente ai principi fondamentali della vita, è stato ed è devastante, anche perché essa abbraccia tutto ciò che riguarda la sopravvivenza e il benessere dell'uomo: il suolo, l'aria, l'acqua, le piante, gli animali, la produzione di cibo, quindi di energia. In questa raccolta di saggi, da uomo e da contadino, Wendelly Berry riflette sui problemi dell'agricoltura contemporanea e ci indica un cammino non solo auspicabile ma già perseguito da molti, in cui ritorna centrale la gestione responsabile e amorevole della terra e delle creature che su di essa vivono, in cui il coltivare si fonda su principi sostenibili, ecologici e biologici, piuttosto che su principi meccanicisti orientati a ottenere proventi tanto rapidi quanto dannosi. Introduzione di Michael Pollan.