Man'yoshu. Raccolta delle diecimila foglie. Libri XVII-XVIII
Man'yoshu. Raccolta delle diecimila foglie. Libri XVII-XVIII
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Dettagli
- Editori
- Carocci 2025 Biblioteca Medievale
- Curatore
- Maria Chiara Migliore
- Soggetto
- Giappone Japan Japon
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
16mo, br. ed. 300pp. La gamma di sentimenti che riguardano la sfera privata viene espressa in tutte le sue sfaccettature: la nostalgia di casa, il dolore per la morte del fratello, lo sfinimento per una malattia improvvisa, le gioie e i piaceri, gli amori. Yakamochi trascorse inoltre molti momenti sereni insieme all'amico pi˘ caro, Otomo no Ikenushi: la loro corrispondenza costituisce anche il primo epistolario della letteratura giapponese. Il volume presenta la prima traduzione italiana dei libri XVII e XVIII del Man'yoshu, la pi˘ antica antologia poetica giapponese. Questi due libri contengono il diario poetico di Otomo no Yakamochi (718?-785), il principale curatore dell'antologia, e le opere che vi sono raccolte, ordinate cronologicamente, sono datate dal 730 al 750, anni in cui egli fu governatore della lontana provincia di Etchu (attuale prefettura di Toyama). Unica fonte diretta della vita di un aristocratico del Giappone antico, essi svelano la personalit‡ di un alto funzionario statale e devoto servitore del sovrano: in veste di governatore Yakamochi intratteneva i suoi ospiti in banchetti ufficiali e altre occasioni politiche in cui era immancabile praticare la composizione poetica, grazie alla quale Ë possibile intravvedere le dinamiche di potere fra centro e periferia.