Malcomandati. Storia di battaglie dove gli italiani furono malcomandati dal 1495 al 1943
Malcomandati. Storia di battaglie dove gli italiani furono malcomandati dal 1495 al 1943
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- ISBN
- 9788883453496
- Autore
- Mario Troso
- Editori
- Edizioni della Laguna 2011
- Soggetto
- Militaria-Guerre e battaglie
Descrizione
528 pagine. 41 cartine a colori. Brossura con alette. L'assunto della ricerca storica che ha dato vita al libro è che il 'malcomando' abbia caratterizzato battaglie cruciali per la storia d'Italia, determinandone l'esito negativo: a partire dal 1494, momento dell'invasione francese del re Carlo VIII e fino all'ultima guerra mondiale, gli Italiani furono mal comandati quando si trovarono coinvolti in eventi bellici fondamentali. Il testo descrive e analizza: - FORNOVO, 1495 Italiani contro Francesi - AGNADELLO, 1509 Veneziani contro Francesi - MOTTA, 1513 Veneziani contro Tedeschi e Spagnoli - CUSTOZA, 1848 Piemontesi contro Austriaci - SAN MARTINO, 1859 Piemontesi contro Austriaci - CUSTOZA, 1866 Italiani contro Austriaci - CAPORETTO, 1917 Italiani contro Austro-Germanici - II GUERRA MONDIALE Italiani contro Britannici, Francesi, Russi, Greci, Jugoslavi e Statunitensi. Per la seconda Guerra Mondiale la critica al 'malcomando' si appunta essenzialmente sulla insufficienza strategica con la mancata concentrazione dello sforzo bellico scomposto in 8 dispersioni sinteticamente descritte. Dalla lettura emerge la ripetitività attraverso il tempo di alcuni errori di comando, con paralleli e somiglianze in situazioni seppur diverse per il quadro temporale e la collocazione spaziale. Emerge dunque, in ultima analisi, come l'impostazione di alcuni soggetti della classe dirigente dell'esercito abbia condizionato negativamente l'indipendenza della penisola nel Rinascimento, il processo di unificazione dell'Italia nel Risorgimento, l'affermarsi dell'Italia come grande potenza nelle due grandi guerre del XX secolo, sacrificando sempre risorse umane di indiscusso valore.