Maia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1941
- Autore
- D'Annunzio Gabriele
- Editori
- Il Vittoriale degli italiani - Roma
- Formato
- 20x13cm
- Soggetto
- Poesia
Descrizione
PRIMA EDIZIONE nella collana Il Vittoriale degli italiani, raccolta completa delle opere del poeta soldato. Laudi del cielo del mare della terra degli eroi. Maia. Laus Vitae è un lungo poema autobiografico di 8400 versi, scritto da Gabriele D'Annunzio. Pubblicato per la prima volta nel 1903 è il primo volume delle Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi. Nell'opera, il poeta esalta un superomistico ardore di sperimentazioni e di avventura. D'Annunzio lo intitolò "Maia" perché decise di attribuire ai singoli libri del ciclo delle Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi i nomi delle Pleiadi (gruppo di stelle nella costellazione del Toro), ed una delle stelle che compongono questo ammasso è proprio denominata "Maia". Il poema prende spunto dalla crociera in Grecia e nell'Egeo che il poeta compì nei mesi di luglio e agosto del 1895 insieme ad alcuni amici: l'esploratore Guido Boggiani, il suo traduttore francese Georges Hérelle, lo scrittore Edoardo Scarfoglio e l'avvocato abruzzese Pasquale Masciantonio a bordo dello yacht "Fantasia" di proprietà dello stesso Scarfoglio. In realtà il poema costruisce la trasfigurazione in chiave eroica e leggendaria di quella esperienza ed in esso l'ideologia del superuomo, molto frequente nelle opere di d'Annunzio, caratterizza fortemente la forma e i temi trattati. Al suo interno ci sono molte fonti risalenti anche all'epopea classica. Il protagonista è il poeta stesso che compie quale novello Ulisse un viaggio sospeso fra mito e realtà. All'inizio del suo percorso l'Io poetante incontra Ulisse che lo invita a compiere le stesse imprese che egli stesso ha compiuto. Ulisse diventa nel poema di D'Annunzio il simbolo della volontà di viaggiare, sperimentare e scoprire tutto ciò che era possibile conoscere. In brossura. Pp. 346. Ottime condizioni.