Mai sono stata tranquilla. Vita di Angelica Balabanoff, la donna che ruppe con Mussolini e Lenin
Mai sono stata tranquilla. Vita di Angelica Balabanoff, la donna che ruppe con Mussolini e Lenin
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Dettagli
- Autore
- La Mattina Amedeo
- Editori
- Einaudi 2011
- Soggetto
- Comunismo Marxismo
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 314pp. Poliglotta, colta, proveniente da una ricchissima famiglia ebrea ucraina, Angelica Balabanoff abbandonÚ ogni cosa per dedicarsi totalmente alla causa socialista e del proletariato. ViaggiÚ in tutta Europa e negli Stati Uniti attraversando due guerre mondiali e una rivoluzione, quella bolscevica, accanto a Lenin e Trockij, di cui presto comprese perÚ la natura tirannica. "Sei un'indomita moralista", le disse Lenin quando lei abbandonÚ Mosca nel 1921. Cocciuta e allergica al potere, fu la "talent scout" di Benito Mussolini, che portÚ al vertice del Partito socialista italiano e alla direzione dell'"Avanti!", per poi pentirsene amaramente quando lui tradÏ il partito: da questa contrastata relazione nacquero i suoi libri pi˘ famosi, tra cui "Il Traditore". Eppure questa donna non comune, femminista della primissima ora, amica di Rosa Luxemburg e dei maggiori esponenti del socialismo mondiale, Ë rimasta una figura storica di secondo piano, dimenticata e sottovalutata. Finora non era stata mai raccontata la sua straordinaria avventura esistenziale e politica, segnata dalla maledizione che la madre le lanciÚ quando lei decise di tuffarsi nel vulcano della rivoluzione e dalla damnatio memoriae di comunisti e socialisti per la sua adesione alla socialdemocrazia, in odio allo stalinismo.