Lucano. Nostalgie di libert‡
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Autore
- Prenner Antonella
- Editori
- Mulino 2022
- Soggetto
- Classica Ancient Rome Greece
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. pp.144. Incombe la furia delle armi, il potere del ferro sconvolger‡ il diritto, l'empio crimine avr‡ il nome di virt˘, e un tale furore si scatener‡ per lunghi anni. Che giova chiederne la fine agli dËi? La pace viene con un padrone. Attraverso la poesia epica, il mondo antico celebra le proprie origini e la propria grandezza. Ma nella ´Pharsaliaª di Lucano, giovane e irrisolto nipote di Seneca, non Ë la voce degli dËi, nÈ quella delle muse a farsi poesia, ma quella di un uomo che racconta una storia vicina e tragica, la guerra civile, che al popolo romano ha tolto la libert‡. Un poema dunque tutto umano, un canto dell'inquietudine che tenta di risalire alle cause del male, indagando gli animi di coloro che il male lo hanno voluto, come Cesare, abbagliante e inarrestabile, e Pompeo, antica quercia priva di linfa. E che rintraccia un unico disperato barlume di speranza in colui che non si Ë piegato alle ragioni del potere, Catone, modello di virt˘ magnanimo e dolente. I versi di Lucano riecheggiano cosÏ l'et‡ di Nerone e di una generazione infelice, che assiste all'esercizio di un potere politico iniquo e impossibile da contrastare perchÈ assoluto, e che vagheggia di tornare a un tempo irripetibile, quando Res publica romana significava libert‡.