Libro unico di L. Celio Lattanzio Firmiano Sopra le morti de' persecutori della Chiesa, scritto a Donato illustre confessor di que' tempi, tradotto in lingua volgare dall'arciprete Cesare Brancadoro. Coll'aggiunta in fine di alcune ristrette note .
Libro unico di L. Celio Lattanzio Firmiano Sopra le morti de' persecutori della Chiesa, scritto a Donato illustre confessor di que' tempi, tradotto in lingua volgare dall'arciprete Cesare Brancadoro. Coll'aggiunta in fine di alcune ristrette note .
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1787
- Luogo di stampa
- Macerata.
- Autore
- Lattanzio Lucio Cecilio Firmiano [Brancadoro Cesare].
- Editori
- Nella Stamperia degli Eredi Pannelli.
- Soggetto
- Storia del Cristianesimo
Descrizione
In-8° (cm 21,5 x 13), legatura di primo Ottocento in mezza pelle con tit. e rotelle in oro al dorso; pp. VIII-CIX(1). Capilettera istoriati, testatine e finalini xilografici. Ottimo esemplare di questa elegante edizione, impressa su carta forte. Si tratta di una seconda, essendo la prima impressa a Fermo nel 1783. Nessun esemplare reperito in commercio. Cesare BRANCADORO (Fermo, 1755 - 1837) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano. All'interno della curia pontificia fu parte del 'partito degli intransigenti' che si proponevano di difendere il primato papale. Nel 1798 con l'avvento della Repubblica romana, nella sua qualità di segretario della congregazione de Propaganda Fide, aveva tentato di ripristinarne le attività da Fermo e da Parma, creando un conflitto di attribuzioni con Stefano Borgia, nominato dal papa pro-prefetto nel 1799. Con l'editto di Milano (313), che poneva fine alle persecuzioni dei cristiani e ristabiliva la pace religiosa, Lattanzio si accinge alla composizione del De mortibus persecutorum. L'opera, che inaugura il genere della storiografia ecclesiastica e delle persecuzioni, racconta il periodo che va dal 303 al 313. Lattanzio ne ripercorre le vicende soffermandosi sulle persecuzioni anticristiane, la restaurazione della pace, la rinascita della Chiesa e la punizione degli imperatori persecutori attraverso il loro crollo politico, le sofferenze fisiche e morali e, il più delle volte, una morte dolorosa e infamante.