Lezioni elementari di matematiche del sig. ab. Marie tradotte ed illustrate da Stanislao Canovai e Gaetano Del Ricco.pubblici professori di matematica, disposte in miglior ordine ed arricchite di nuovi
Lezioni elementari di matematiche del sig. ab. Marie tradotte ed illustrate da Stanislao Canovai e Gaetano Del Ricco.pubblici professori di matematica, disposte in miglior ordine ed arricchite di nuovi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1813
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Marie Joseph Francois
- Editori
- Stamperia di Pietro Allegrini
Descrizione
In 8° (mm 215x140); pagg. (10), 444, (2), LVI di tavole dei numeri primi; (6), 252. Con 11 tavole incise e ripiegate fuori testo. Piena pergamena coeva con titolo impresso in oro al dorso, tagli spruzzati.<BR>Bell'esemplare genuino, marginoso in bell'impressione piccolo camminamento di tarlo al marg. est. a 8 pagg. all'inizio del tomo.<BR>Bella edizione di questo trattato delle scienze matematiche, comprende i primi elementi di aritmetica, algebra, geometria, trigonometria rettilinea, sferica, sezioni coniche, calcolo differenziale e integrale, varie regole, applicazioni, calcoli delle differenze finite, note su i principi del calcolo infinitesimale, principi esplicitati dalle tavole che sono ripiegate e poste alla fine del tomo. <BR>Joseph-François Marie (Rodez, 25 novembre 1738 - Memel, 24 febbraio 1801) è stato un matematico e abate francese. Frequentò corsi di teologia e matematica alla Sorbona di Parigi, conseguì il diploma di maître ès-arts e ottenne il baccalaureato in teologia. Insegnò filosofia al collegio di Plessis e succedette a Lacaille come censore reale. Dal 1762, fu professore di matematica e geometria al Collège Mazarin di Parigi, poi membro dell'Académie des sciences et belles-lettres di Marsiglia. Nel 1782, fu nominato vice-precettore dei duchi d'Angoulême e de Berry. Nel 1783, ottenne l'abbazia di Saint-Amand de Boisse. Realista e prete refrattario, alla rivoluzione seguì la famiglia reale nell'emigrazione del 1791, dove svolse varie missioni per incarico del conte di Provenza. Riccardi (I, 223): "E' un buon compendio di matematiche pure. si notino specialmente le aggiunte fattevi dal Canovai e dal De Ricco intorno alle estrazioni dei numeri, alla risoluzione dei problemi indeterminati, oltre i molti problemi unitivi di algebra e geometria.". ISBN<BR><BR>