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LEZIONI DI COMMERCIO O SIA D’ECONOMIA CIVILE DELL’AB. ANTONIO GENOVESI REGIO CATTEDRATICO DI NAPOLI. PARTE PRIMA (-SECONDA). Edizione nuovissima accresciuta di varie aggiunte dall’Autore medesimo. Bassano 1803. Nella Tipografia Remondiniana.

Libri antichi e moderni
Genovesi, Antonio (Castiglione 1713 - Napoli 1796)
Nella Tipografia Remondiniana, 1803
270,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1803
  • Luogo di stampa
  • Bassano
  • Autore
  • Genovesi, Antonio (Castiglione 1713 - Napoli 1796)
  • Editori
  • Nella Tipografia Remondiniana
  • Soggetto
  • Economia, Economia politica, Illuminismo Napoletano, Illuminismo, Filosofia
  • Descrizione
  • Abituali fioriture, talvolta piuttosto marcate, un po’ corto di margine in testa; esemplare completo e genuino.

Descrizione

Opera completa, due parti in un volume in ottavo cm 19x13, legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e fregi dorati sul dorso liscio, pp 335 (1), 259 (1). Abituali fioriture, talvolta piuttosto marcate, un po’ corto di margine in testa; esemplare completo e genuino. Edizione remondiniana, ricalcata sulla terza e definitiva (1768-1770), delle lezioni di economia politica di Antonio Genovesi, elaborate a partire dai corsi che l’abate tenne a Napoli come titolare della prima cattedra d’Economia in Europa, istituita appositamente per lui nel 1754 (insegnamento di Commercio e Meccanica). Il trattato, dedicato a Gian Rinaldo Carli, segna la conversione da metafisico “a mercatante” dell’autore, e costituisce uno dei caposaldi della scuola economica napoletana: rivendica l’autonomia e l’importanza dell’analisi economica; propone una revisione della politica economica del Regno integrandone il mercantilismo protezionista con elementi del liberismo fisiocratico francese; pone l’attenzione sull’importanza del commercio e della sua libertà per il progresso civile. La prima parte dell’opera tratta dei concetti generali dell’analisi economica (corpi politici, popolazione e famiglia, arti e manifatture, lusso, tassazione, commercio e sua libertà, ecc) e dello stato economico del Regno di Napoli; la seconda parte tratta di moneta e cartamoneta, valore e circolazione, cambio, tassi d’interesse e regolamentazione del credito, usura, inflazione ecc, e della ricchezza privata, familiare e pubblica in rapporto alla felicità e alla natura umana. L’opera fu immediatamente tradotta in spagnolo e tedesco, e per via delle tendenze antifeudali ed anticuriali fu posta all’indice nel 1817. Graesse III 49, Einaudi 2515; McCulloch, p. 64.

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