Lettere nei suoi viaggi stranieri di Giacomo Bona Bojernstaehl professore di filosofia in Upsala scritte al signor Gjorwel bibliotecario regio in Istocolma, tradotte dallo svedese in tedesco da Giusto Ernesto Groskurd e dal tedesco in italiano recate da Baldassardomenico Zini di Val di Non.
Lettere nei suoi viaggi stranieri di Giacomo Bona Bojernstaehl professore di filosofia in Upsala scritte al signor Gjorwel bibliotecario regio in Istocolma, tradotte dallo svedese in tedesco da Giusto Ernesto Groskurd e dal tedesco in italiano recate da Baldassardomenico Zini di Val di Non.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1782-1787
- Autore
- Björnståhl Jacob Jonas.
- Editori
- Poschiavo, per Giuseppe Ambrosioni,
- Soggetto
- Valtellina
Descrizione
Sei volumi in-8°; XII, 270 pp., 1 c.b. – VI, 296 pp., 1 c. di errata – VI, 292 pp. – VIII, 278 pp. – VIII, 276 pp. – VIII, 270 pp., 1 c. Legatura coeva in tutto cartoncino alla rustica, tracce del titolo manoscritto ai dorsi. Ottimo esemplare a pieni margini con barbe, come uscito dai torchi. Prima edizione italiana dei racconti odeporici in forma epistolare del viaggiatore e orientalista svedese Jacob Jonas Björnståhl (1731-1779). L’autore viaggiò per Europa e Asia tra il 1767 e il 1779; i resoconti delle sue avventure uscirono postumi nella sua lingua madre negli anni 1780-84. I sei presenti volumi della traduzione in lingua italiana a cura di Baldassar Domenico Zini furono pubblicati tra il 1782 e il 1787 dalla celebre tipografia di Giuseppe Ambrosioni di Poschiavo che registra nel suo catalogo, oltre alla prima edizione del Werther in italiano anche molti testi illuministi. Il primo volume è dedicato alla Francia, il secondo e terzo all’Italia, i rimanenti a Svizzera, Olanda, Inghilterra, Turchia e Grecia. Il testo è ricco di dialoghi con le varie personalità di rilievo incontrati da Björnståhl, tra cui Rousseau, Voltaire, D'Alembert, Beccaria, ecc. Non mancano poi diverse curiosità ed aneddoti, come quello riferito a proposito del formaggio parmigiano o ai ‘ladroni albanesi’. Fossati Bellani I, 109. D'Ancona 576.