Lettere di Giacomo Ulivi
Lettere di Giacomo Ulivi
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1945
- Luogo di stampa
- Parma
- Autore
- Ulivi Giacomo
- Editori
- L'Uomo Libero
- Soggetto
- locali
Descrizione
8°, br., pp.(2)-62-(2), 2 ritratti fotog. f.t., fioriture. Giacomo Ulivi (1925-1944) maturò giovanissimo le sue idee antifasciste. Dopo l'8 settembre 1943 aderì attivamente alla resistenza italiana continuando ad operare tra arresti e fughe rocambolesche. Nel 1944 venne fucilato per rappresaglia. Come ricorda la prefazione "nulla di esterno lo sollecitava all'azione" nel "tranquillo agio borghese" avrebbe potuto rimanere in un "inerte attendismo". "Tanti altri, nei suoi panni, avevano scelta la strada dell'attesa prudente". Ecco perché "Giacomo fu una lezione per tutti noi". Perché, come dice in una sua celebre lettera, è stata l'indifferenza a portare a tutto questo: "L'egoismo, dicevamo, l'interesse, ha tanta parte in quello che facciamo: tante volte si confonde con l'ideale. Ma diventa dannoso, condannabile, maledetto, proprio quando è cieco, inintelligente. […] No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere!". # Prima edizione. # Raro. Da Mareto 1, 569