Lettera sulla felicità. Massime capitali. Testo greco a fronte
Lettera sulla felicità. Massime capitali. Testo greco a fronte
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2010
- ISBN
- 9788877993021
- Autore
- Epicuro
- Pagine
- 61
- Collana
- Piccola biblioteca della felicità (8)
- Editori
- La Vita Felice
- Formato
- 172×122×7
- Soggetto
- Filosofia greca e romana antica, Etica e filosofia morale, Testi antichi, classici e medievali
- Traduttore
- M. Lazzati
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Che cos'è la felicità? In una "Lettera sulla felicità" a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.