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Lettera autografa firmata, datata Venezia 31 marzo 1821, inviata all'abate Giampaolo Maggi.

Libri antichi e moderni
Pindemonte Ippolito (1753-1828).
1821
1100,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1821
  • Autore
  • Pindemonte Ippolito (1753-1828).
  • Pagine
  • 230x180 mm. 1 bifolio, scritte 2 pagine. Manoscritto a penna nera su carta azzurrina. al verso della seconda carta il nome del destinatario con timbri postali e traccia di sigillo.
  • Soggetto
  • Lettere e cartoline

Descrizione

AUTOGRAFO «[…] Voi aspettate dunque gli errori e il riparamento d'Ulisse? Intendete voi per errori i viaggi di lui o vero i falli , che io avrò posti moltissimi nella mia traduzione? Comunque sia io spero di cominciare la stampa al mio ritorno in Verona, che sarà dopo il mese d'aprile. Ma prima pubblicherò una dozzina di sonetti, che avrà per titolo Tributo alla memoria dell'insigne astronomo Cavaliere Antonio Cagnoli. Vedrete, leggendoli, ciò che particolarmente mi move a farli, e mi moverà a pubblicarli. Voi non mi dite d'aver nulla sul telaio, e però nulla credo che abbiate. Io forse scrivo troppo, ma voi troppo poco; e così la sbagliamo ambidue, cosa naturalissima, non pure in noi, ma i tutti miseri mortali […]». L'abate Gian Paolo Maggi, compatrono dell'Istituto Gazzola e importante personalità cultura nella Piacenza tra '700 e '800, fu un assiduo frequentatore del salotto di Isotta Pindemonte, sorella di Ippolito.

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