Le vicende di ERO e LEANDRO [Versione italiana in versi decasillabi]. Stralcio da Classici e neolatini, a. 8, n. 2 (maggio-agosto 1912).
Le vicende di ERO e LEANDRO [Versione italiana in versi decasillabi]. Stralcio da Classici e neolatini, a. 8, n. 2 (maggio-agosto 1912).
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1912
- Luogo di stampa
- Modena
- Autore
- Museo Il Grammatico, Onorato Raffaele (Trad.)
- Editori
- Societa tipografica modenese
- Soggetto
- Classici - Traduzioni - Lucera
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8° (cm.24,6), pp. 12 (da p. 208 a p. 219). Brutto esemplare da studio, brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista con ombre d polvere, segni a biro e piccole mancanze in cop. l prima facciata in copia anastatica, le altre in originale. MUSEO, poeta greco, probabilmente vissuto nella seconda metà del 5. secolo o allinizio del secolo successivo (perché sembra influenzato stilisticamente da Nonno di Panopoli., di cui si conosce questo poemetto (epillio ellenistico di 343 esametri greci) nella temperie culturale dell'area tra Alessandria e la Siria Ebbe molta fortuna in epoca moderna proprio per il fascino della leggenda di amore e morte e l'apparente semplicità dello stile, ispirato alla novellistica ellenistica ed al romanzo d'amore: fu una delle prime opere stampate da Aldo Manuzio e fu tradotto in italiano la prima volta da Bernardo Tasso. La data in fine è "LUCERA, nell'Epifania del 1912". L'Autore scrisse di Euripide, di letteratura ilnglese (Byron), su Tibullo (in tedesco), su Platone (in neolatino9 e su personaggi locali pugliesi. Censito come estratto in 4 bibl. Così com'è.