Le vere e nove imagini de gli dei delli antichi di Vincenzo Cartari reggiano . cavate da' marmi, bronzi, medaglie, gioie et altre memorie antiche; con esquisito studio et particolare diligenza da Lorenzo Pignoria padovano. Aggiontevi le annonationi del medesimo sopra tutta l'opera et un discorso intorno le deità dell'Indie Orientali et Occidentali con le loro figure tratte da gl'originali . con le allegorie sopra le imagini di Cesare Malfatti padovano?
Le vere e nove imagini de gli dei delli antichi di Vincenzo Cartari reggiano . cavate da' marmi, bronzi, medaglie, gioie et altre memorie antiche; con esquisito studio et particolare diligenza da Lorenzo Pignoria padovano. Aggiontevi le annonationi del medesimo sopra tutta l'opera et un discorso intorno le deità dell'Indie Orientali et Occidentali con le loro figure tratte da gl'originali . con le allegorie sopra le imagini di Cesare Malfatti padovano?
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1615
- Luogo di stampa
- in Padova
- Autore
- Cartari Vincenzo - Pignoria Lorenzo - Malfatti Cesare
- Editori
- Apresso Pietro Paolo Tozzi
- Soggetto
- Mitologia -Seicentina
- Lingue
- Italiano
Descrizione
in 4° antico (cm 21x15), pp. 32 nn., 576, LXIII, 3 b.; leg. coeva p/pelle, ds. a nervi con tit. e fregi in oro, tagli pennellati, sguardie marmor., grande marca tip. con grande figura simbolita tra due scudi con emblemi araldici. Pubblicato per la prima volta nel 1556 dal diplomatico e studioso di miti Vincenzo Cartari (1531-1569 circa), l'opera ebbe grandissimo successo e venne rapidamente tradotta in varie lingue; l'intento dell'autore era quello di fornire agli artisti figurativi un completo repertorio mitologico-iconografico, ma le fonti di cui si servì furono esclusivamente letterarie. Le illustrazioni in xilografia sono di Cesare Malfatti su lastre di Bolognino Zaltieri, e l'opera ne contiene 2 a doppia pagina e 227 a pagina intera, incorniciate da fregi tipografici e con didascalie, vi sono inoltre testatine, finalini e capil. sempre in xilografia. Nella seconda parte l'antiquario e filologo Lorenzo Pignoria aggiunse divinità messicane e giapponesi, L'opera è in ottimo stato di conservazione salvo qc. splellatura alla leg., rinforzo al verso del front. (a causa di probabili cancellature di antiche firme), mancanza di quasi tutta la sguardia ant. e qc. fior. sopratutto alle cc. dell'indice e alle ultime pp. Ottimo. 128-39