Le plaisant ieu du dodechedron de Fortune, non moins recreatif, que subtil & ingenieux. Renouvellé & changé de sa premiere edition
Le plaisant ieu du dodechedron de Fortune, non moins recreatif, que subtil & ingenieux. Renouvellé & changé de sa premiere edition
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1581
- Luogo di stampa
- Lyon
- Autore
- Anonimo (Jean De Meung)
- Editori
- par Iean Huguetan
Descrizione
8vo (cm. 16), 20 cc.nn., CXLIIII pp. con due tabelle stampate in rosso e nero più volte rip. f.t. Frontis. entro cornice xilografica con graziosa vignetta. Testo riquadrato. Due ill.ni e fregi n.t. Legatura ‘600 in piena pelle con nervi, ricchi fregi e titolo (poco leggibile) impresso in oro al ds. Tagli rossi. Tracce d’uso e piccolo restauro alla cuffia superiore. Ottimo esemplare. Rarissima edizione. Il dodecaedro nella vita sociale e cortigiana del Rinascimento era utilizzato come ‘dado della sorte’ e conduceva l’interrogante fino alla risposta al suo quesito che egli aveva facoltà di porre secondo uno schema prefissato in sedici domande. Questo gioco di società era stato descritto nel particolare dal poeta medievale Jean de Meung (1240-1305): in questa sua opera in versi, sulle facce del dodecaedro - che aveva forma di ditale - erano rappresentati i dodici segni zodiacali. Br. Libr., p. 312.