Le delusioni della libert‡
Le delusioni della libert‡
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Dettagli
- Autore
- Vita Finzi Paolo
- Editori
- IBL Libri (23 marzo 2023)
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 299pp. Gabriele DíAnnunzio, Filippo Tommaso Marinetti e Giuseppe Prezzolini, poi Benedetto Croce, Gaetano Mosca e Vilfredo Pareto: che cosa accomuna questi intellettuali vissuti tra Otto e Novecento? Per Paolo Vita-Finzi furono tutti, ciascuno a proprio modo, dei precursori inconsapevoli del fascismo. Critici dei meccanismi di quella democrazia liberale che ai loro tempi andava lentamente affermandosi, si lasciarono sedurre, in vario grado, da teorie e ideologie che da una parte (a sinistra) mitizzavano il popolo e dallíaltra (a destra) líuomo forte: dottrine intrise di motivi antiparlamentari e rivoluzionari, non aliene dal culto della violenza. Pubblicato per la prima volta nel 1961 per líeditore Vallecchi (alcune pagine erano uscite tra il 1954 e il 1958 sul settimanale ´Il Mondoª), ìLe delusioni della libert‡î si compone di diciotto brevi capitoli nei quali si delineano i profili di alcuni tra i principali intellettuali italiani e francesi che hanno tradito gli ideali democratici. Segnalatosi immediatamente come uníimportante riflessione per comprendere la genesi e il significato del fascismo, il valore storiografico del libro rimane inalterato nonostante i numerosi studi sul tema pubblicati nel corso degli anni. Con il suo stile chiaro e brillante, Vita-Finzi conduce il lettore nel cuore delle questioni e delle idee di questi pensatori, disegnando, insieme, il ritratto di uníepoca.