Le COLONIE d'AFRICA hanno aperto attività agli ITALIANI. nella ZONA CALDA. La chiusura Stati Uniti agli emigranti italiani. spinge grande masse di popolazione a prendere dimora nelle zone calde [sic]. [ISTRUZIONI IGIENICO-SANITARIE "all'UOMO BIANCO EMIGRATO in CALDE ZONE"].
Le COLONIE d'AFRICA hanno aperto attività agli ITALIANI. nella ZONA CALDA. La chiusura Stati Uniti agli emigranti italiani. spinge grande masse di popolazione a prendere dimora nelle zone calde [sic]. [ISTRUZIONI IGIENICO-SANITARIE "all'UOMO BIANCO EMIGRATO in CALDE ZONE"].
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1936
- Autore
- Anonimo
- Soggetto
- Colonialismo - Africa Orientale Italiana - Libia
- Lingue
- Italiano
Descrizione
2 sottili fogli di cm. 28,3x22 in carta sottile con fitto testo dattilografico in copia carbone. Informazioni essenziali e costellate da errori linguistici (parrebbe una traduzione fatta male) ma con dati precisi su: 1) Clima di Libia, Abissinia, Somalia, 2) azione fisiologica del clima caldo, 3) temperatura del corpo, 4) respirazione, 5) circolazione e clima, 6) funzioni digerenti, 7) pelle, con ampia digressione sulla pigmentazione degli indigeni (alla nascita bianco per la razza semita e giallo per i galla, poi scuro). 8) funzione renale (con ampie e abbastanza strane considerazioni su modificazioni nella psiche, eccitamento, irritabilità, intolleranza, perdita di memoria, insonnia, "assoluti poteri sugli indigeni" che conducono a commettere "vere scelleraggini", sciamanismo e "l'amok furore incoscente" [sic]. 9) accrescimento del corpo (sviluppo precoce della pubertà, cambiamenti effettivi nella funzione della pelle e dei reni. 10) in un ritaglio aggiunto si spiega il "lochene", malattia della pelle che si verifica nei bianchi all'inizio del soggiorno, e la sua cura.