La Torre di Nonza, racconto storico di F. D. Guerrazzi
La Torre di Nonza, racconto storico di F. D. Guerrazzi
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1857
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- Guerrazzi Francesco Domenico
- Editori
- Società Editrice Italiana di M. Guigoni,
- Soggetto
- ASSEDI GIACOMO CASELLA PRIME EDIZIONI
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 8° (23x14,3 cm); 166 pp. e una c. di tav. in antiporta con bella e fine incisione di Vajani. Bella legatura coeva in mezza pelle scura con titolo e filetti in oro al dorso e piatti foderati (qualche lieve difetto ad una delle cerniere). Qualche minima traccia foxing in poche pagine dovute alla qualità della carta, un antico timbretto del rivenditore ottocentesco al margine bianco del frontespizio e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo romanzo storico del grande scrittore e avvocato livornese che fu anche patriota, deputato nel 1848 e ministro dell'interno nel 1849. Nonza è un villaggio del Capo Corso nell'alto della Corsica. Questo villaggio è sovrastato da una torre difensiva medioevale che occupa una grossa roccia a picco sul mare, ricostruita da Pasquale Paoli nel 1758. L'opera ricostruisce i fatti di uno degli assedi più curiosi del settecento. Nell'agosto del 1768 la torre di Nonza contrastò vittoriosamente le truppe francesi di Grandmaison, incaricate di battersi per far applicare il trattato di Versailles. Dalle feritoie partirono colpi sugli assedianti ma entrambi i battaglieri decisero che fosse meglio trattare che continuare il combattimento. Ecco allora, che dalla torre, anziché una schiera di soldati uscì una sola persona, il vecchio e zoppicante Giacomo Casella, fiero della propria temeraria impresa: da solo riuscì a sostenere l'assedio, creando un geniale sistema di trasmissione grazie al quale aveva potuto manovrare tutte le armi a sua disposizione. Prima edizione non comune ed in buone condizioni di conservazione. Cfr. Parenti, p. 287