La sveglia e il testamento
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1918
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Locchi Vittorio
- Editori
- L'Eroica
- Soggetto
- Letteratura italiana del 900, L'Eroica, Xilografie
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-16°, pp. 56, (6), brossura editoriale con titolo entro serto xilografico impresso in verde disegnato da Emilio Mantelli (Genova, 1884-Vienna, 1918), allievo di Giovanni Fattori. Xilografie dello stesso Mantelli f.t. Testo e xilografie sono stampati su velina; la realizzazione tipografica è dovuta a Carlo Perego di Milano. Ottimo stato. Seconda edizione (la prima è del 1918). 'La sveglia è uno scritto che il tenente Vittorio Locchi manda al direttore de 'L'Eroica' direttamente dal fronte. Il testamento, scritto sul ritmo dei canti popolareschi del Quattrocento toscano, tra un bagliore di riso e un luccica ri lacrime, rifà la storia della vita dell'autore, dalla straziante morte del padre, ucciso a coltellate nel dividere due litiganti quando Vittorio era ancora bambino. Nel Testamento si avverte anche un presentimento della morte dell'autore che avverrà l'anno dopo' (Ralph Jentsch). Vittorio Locchi (Figline Valdarno, 1889-nell'Egeo, 1917) fu autore di numerosi poemi patriotici ispirati alle vicende della Prima Guerra Mondiale (in cui trovò la morte nel 1917 appena ventottenne) nonchè di versi arieggianti i modi dell' antica poesia satirica toscana del Burchiello. 'I Gioielli dell'Eroica', n°4. Spaducci, p. 161. Fusco, p. 106. Jentsch, I libri d'artista italiani del Novecento, p. 210, n. 347 (con supplementari cenni sul Mantelli).