La scuola di ballo
La scuola di ballo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1932
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Loria Arturo
- Editori
- Edizioni di Solaria (Tipografia Fratelli Parenti)
- Soggetto
- Letteratura italiana del '900, Prime edizioni - Solaria
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-8°, pp. 299, (5), brossura editoriale con titoli in rosso e nero al piatto anteriore. Edizioni di Solaria, volume ventitreesimo. Più che buon esemplare (n° 69/200). Prima edizione. 'Tra Firenze e Parigi, cominciò anche a lavorare alla sua terza raccolta, La scuola di ballo, ancora dedicata a Polia, nel frattempo ammalatasi di una tubercolosi di cui doveva morire nel 1933. In quest'ultimo volume, la figura del picaro scompare. Il mondo dei personaggi loriani si incupisce di pari passo con l'incupirsi del mondo intorno allo scrittore; nelle loro storie, in cui il viaggio è rappresentazione della condizione umana, prendono il sopravvento la solitudine e l'immobilità, fino a quella estrema della morte. La solitudine dell'artista cambia dimensione, diviene uno stato d'animo paralizzante: la padrona della scuola di ballo, circondata da sconfitti dormienti, affronta la morte 'con le più tremende paure dell'attesa'. Nell'Italia letteraria Pietro Pancrazi, lodando l'opera, parlò apertamente di 'pessimismo ebraico': l'ingiustizia, l'isolamento, l'umiliazione, l'irreparabilità del limite, la rovina, l'incognita della morte che attendono le creature sconfitte, sono considerati temi di matrice ebraica.' (Cristiano Spila in D.B.I., LXVI, 2006). Cfr.Spaducci, p. 164. Gambetti / Vezzosi, p. 462.