Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

La ripresa. Tentativo di psicologia sperimentale di Constantin Constantius.

Libri antichi e moderni
Kierkegaard Søren Aabye.
Edizioni di Comunità, 1954
13,00 €
(Ghezzano, Italia)

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1954
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Kierkegaard Søren Aabye.
  • Editori
  • Edizioni di Comunità
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

XVI, 131 p. ; 22 x 14 cm. "Come i greci insegnavano che conoscenza è reminiscenza, così la filosofia moderna insegnerà che tutta la vita è una ripresa. [.] Ripresa e reminiscenza rappresentano lo stesso movimento ma in direzione opposta, perché ciò che si ricorda, è stato, ossia si riprende retrocedendo, mentre la vera ripresa è un ricordare procedendo. Perciò la ripresa, ammesso che sia possibile, rende l'uomo felice, mentre la reminiscenza lo rende infelice, a condizione però che l'uomo si dia tempo di vivere e non cominci appena nato a trovare un pretesto per riandarsene, magari con la scusa di aver dimenticato qualcosa. Il solo amore felice è l'amore-ricordo, ha detto un certo scrittore. Bisogna convenire che è giusto, purché non si dimentichi che esso al principio ha reso l'uomo infelice. L'amore-ripresa è in verità il solo amore felice perché non porta con sé, al pari dell'amore-ricordo, l'inquietudine della speranza, né la venturosa trepidazione della scoperta, né la commozione della rimembranza, ma soltanto la felice certezza del momento. La speranza è un vestito nuovo fiammante, che non fa pieghe né grinze, ma non puoi sapere se ti va, né come ti va, perché non l'hai mai indossato. Il ricordo è come un vestito smesso, per quanto bello non puoi indossarlo, perché non ti entra più. La ripresa è una veste che non si può consumare, che non stringe né insacca, ma dolcemente aderisce alla figura. La speranza è una bella fanciulla che ci guizza via dalle mani." Titolo originale dell'opera: «Gjentagelse». Traduzione di Angela Zucconi. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato. Segni del tempo ai profili della coperta e alle pagine interne (ingiallimento) per il resto esemplare in buono stato. Codice libreria 3697.

Logo Maremagnum it