La Repubblica di Weimar. Un'instabile democrazia fra Lenin e Hitler
La Repubblica di Weimar. Un'instabile democrazia fra Lenin e Hitler
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Autore
- Nolte Ernst
- Editori
- Marinotti (9 novembre 2006)
- Soggetto
- Storia History Histoire
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed, pp.410. La Repubblica di Weimar nacque sotto una cattiva stella. Su di essa gravÚ fin dall'inizio la pesante ipoteca conseguente alla sconfitta della Prima Guerra Mondiale e sin dal primo giorno della sua esistenza fu sottoposta alla pressione del potente movimento ideologico bolscevico che, superati i confini russi e nel tentativo di realizzare la rivoluzione mondiale, diffuse contemporaneamente in Europa entusiasmo e paura senza precedenti. Infatti il Partito Comunista Sovietico attuÚ in modo drammatico, anche fisico, il postulato annientamento di classe della grande e piccola borghesia nonchÈ dei contadini benestanti. In Germania il Partito Comunista Tedesco, il pi˘ grande formatosi al di fuori della Russia, fece propria questa tesi. Considerata l'inquietudine che questa minaccia alimentava in ampi strati della popolazione tedesca, non deve sorprendere che, con il nazionalsocialismo, si formasse un contromovimento radicale ed estremista in rapida ascesa sotto la guida di Adolf Hitler. Alla fine la fragile Repubblica di Weimar rimase schiacciata fra queste due ideologie opposte, in quanto non riuscÏ mai a creare nella popolazione una base democratica sufficientemente ampia e consolidata.