La psichiatria coloniale italiana negli anni dell'Impero (1936-1941)
La psichiatria coloniale italiana negli anni dell'Impero (1936-1941)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2010
- ISBN
- 9788882341367
- Luogo di stampa
- Lecce
- Autore
- Luigi Benevelli
- Pagine
- 168
- Collana
- Biblioteca di antropologia medica (7)
- Editori
- Argo Editrice
- Formato
- 230×150×50
- Soggetto
- Psichiatria-Storia, Libia, Italia contemporanea, Storia della medicina, Psichiatria, Storia d’Europa, 1919–1939 (Periodo interbellico), 1939-1945 circa (periodo della Seconda Guerra mondiale), Italia
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il saggio di Benevelli è uno studio organico sull'assistenza psichiatrica nelle colonie d'Africa. In realtà i governi del Regno non si occuparono mai seriamente del problema, ma la Libia di Balbo ebbe una certa politica per il settore e aprì a Tripoli un manicomio la cui direzione fu affidata al dottor Angelo Bravi, brillante psichiatra di scuola pavese. Attraverso la storia della psichiatria coloniale italiana, il Benevelli non solo disvela al lettore un volto poco noto del colonialismo nostrano, ma trova le radici culturali più remote di quella che sarà - nelle sue contraddizioni - la politica psichiatrica (e sanitaria) nel nostro Paese. Il saggio, pur nella sua specializzazione, è destinato al pubblico più vasto. Luigi Benevelli, medico psichiatra e pubblicista. Da deputato della Repubblica (1983-1992), si è occupato in particolare dell'attuazione della riforma sanitaria.