La Primavera. Opera piena di concetti rarissimi, e di mirabili curiosità, d'ogni sorte. Le rime spirituali del medesimo. Al Serenissimo Carlo Emanuel, Duca di Savoia, Principe di Piemonte
La Primavera. Opera piena di concetti rarissimi, e di mirabili curiosità, d'ogni sorte. Le rime spirituali del medesimo. Al Serenissimo Carlo Emanuel, Duca di Savoia, Principe di Piemonte
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1609
- Luogo di stampa
- in Torino
- Autore
- Botero Giovanni - Barroeri Giovanni Antonio
- Editori
- Giovanni Domenico Tarino
- Soggetto
- Letteratura Italiane, Seicentine, Torino
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° (180x125mm), pp. 446 (2), legatura strettamente coeva in pergamena con unghie titoli manoscritti su tassello al (e sul) dorso con 5 nervetti passanti, tagli scuri. Imprese tipografiche del Tarino ai frontespizi. Testo riquadrato da duplice filetto tipografico. Dedicatoria a Carlo Emanuele di Savoia, datata da Torino, 3 Novembre 1607, del curatore Alessandro Tesauro. Testatine e iniziali figurate e ornate in rame. Il poema è preceduto da un sonetto di G. B. Marino a Carlo Emanuele e da un discorso 'circa l'eccellenza della Primavera di Monsignore Gio. Botero' di Andrea Gromis di Cavaglia. Una firma di possesso secentesca al primo forntespizio. Prime pagine arrossate e con qualche macchietta, ma bell'esemplare genuino conservane la carta di errata. Seconda edizione, rara e posteriore di un biennio alla prima, accresciuta di circa 600 ottave, curata da Alessandro Tesauro e annotata per la prima volta dal teologo Barroeri, di questo lungo poema didascalico di argomento georgico in sei canti. 'Argomentazioni naturalistiche (dalla spiegazione astronomica delle stagioni alle caratteristiche di varie piante) si intrecciano a divagazioni storiche e politico-militari, ed a varie leggende; si parla di esplorazioni, paesi, piante e animali esotici e favolosi, vita e costumi di vari popoli e classi sociali, cacce, coltivazioni e allevamenti. Le ottave 51 e 52 del canto VII sono un'alterazione di un sonetto del Petrarca' (Vinciana). La stessa Vinciana scrive di come 'si hanno confuse notizie di una o due precedenti ediz. torinesi', ma mostra di non conoscere direttamente né questa edizione né l'originale, la cui esistenza pare persino revocare in dubbio; ciò è un'ulteriore conferma della rarità della presente impressione. Al poema fanno seguito le 'Rime Spirituali' del Botero stesso (pp. 295-380). Da p. 381 con frontespizio proprio, 'Annotationi di Gio. Antonio Barroeri, del Mondovì, Dottor Teologo, sopra la Primavera', dedicate al Vescovo monregalese Carlo Argentieri. Cfr. Assandria, 'Giovanni Botero', Bene Vagienna, 1928, n. XXIII e pp. 31-32. Canavesio, 'Seicentina. Tipografi e libri nel Piemonte del '600', Torino, 1999, p. 305. Vinciana, 2731 (ed. del 1611). Graesse, I, 504. Quadrio, VI, p. 29. Cat. Capponi, p. 83. Manca al Manno e al Brunet.