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La Poetica, di M. Giovan Giorgio Trissino.

Libri antichi e moderni
TRISSINO, Giovan Giorgio.
(In fine:) Stampata in Vicenza per Tolomeo Ianiculo, nel MDXXI, 1529
3400,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1529
  • Luogo di stampa
  • Vicenza
  • Autore
  • TRISSINO, Giovan Giorgio.
  • Editori
  • (In fine:) Stampata in Vicenza per Tolomeo Ianiculo, nel MDXXI
  • Soggetto
  • Libri Antichi
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

>in-folio piccolo (277x180 mm.), carattere corsivo italico, ff.LXVIII, impresa dello stampatore al verso dell'ultimo foglio. Legatura coeva p.pergamena molle (con antico restauro sul piatto anteriore). Prima edizione e prima tiratura, esemplare portante l'errore di data 1549 anziché 1529 e senza due fogli di Errata in fine, presenti assai raramente, aggiunti agli esemplari successivi con la data corretta in MDXXIX. Noto e influente studio letterario del Trissino (Vicenza 1478 - Roma 1550) sulla poesia italiana del rinascimento, distinto in quattro ''divisioni'' (o capitoli). Notevole importanza storica ebbero la tesi da lui sostenuta nel quadro della polemica della lingua ed i suoi studi volti ad una sistemazionbe grafica e grammaticale della lingua italiana. Nel 1562 una nuova edizione, postuma, fu arricchita di due nuovi capitoli (''divisioni'' 5 e 6). Dopo aver riportato alla luce il De vulgari eloquentia, ignorato o negletto per due secoli, nelle ultime due parti della Poetica, apparse postume (1562), il Trissino perseguì con scarso successo poetico ma con eccezionale vigore e rigore critico il miraggio di una letteratura italiana che riconoscesse in Dante, non nell'amoroso Petrarca e nel lascivo Boccaccio, il suo primo e maggiore maestro di lingua e di poesia: Dante che, com'è detto nella Poetica, sta nel novero degli «eccellentissimi poeti di ogni lingua» con Omero e Virgilio. Il rapporto fra Dante e Omero, al di sopra dell'intermedio Virgilio, torna e si precisa e giustifica nella Poetica del Trissino, che erede in ciò dell'umanistica riscoperta di Omero nel tardo Trecento (e per quanto attiene Dante, del commento di Benvenuto), in ciò anche anticipa la successiva riscoperta dell'uno e dell'altro poeta nel tardo Settecento. Esemplare assai bello e puro, impresso su carta pesante, con ex-libris coevo elegantemente manoscritto ''Philippi Florenij et Amicor. fidelium'' sul f. di titolo.
  Gamba n.1706. Adams T-955. CNC 25808

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