La peste di Milano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2021
- ISBN
- 9788893464840
- Autore
- Federico Borromeo
- Pagine
- 260
- Collana
- Biblioteca milanese (28)
- Editori
- La Vita Felice
- Formato
- 123×173×23
- Curatore
- Armando Torno
- Soggetto
- Milano-Storia, Storia: epidemie, malattie ecc., Storia d’Europa, Milano, 1630–1639
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Nel "De Pestilentia" di Federico Borromeo vi è il ritratto di una città che sta soffrendo e dell’anima di un uomo. La città è Milano, tormentata dalla peste del 1630, percorsa dai carri colmi di cadaveri, monatti e untori. L’uomo è lui, il cardinale, cugino di san Carlo: uomo deciso e imprevedibile, che affida alle pagine di un trattatello la descrizione terrificante di un incontro con il vasto spettacolo allestito dalla morte. Ma il De Pestilentia è anche altro. Scritto di getto durante i giorni del contagio, queste pagine sono una sorta di commiato tra Federico e la sua Milano. Un addio straziante, attuato con una descrizione minuziosa degli avvenimenti e della follia che ben presto si impadronì degli animi. In questa breve opera vi è anche un raro compendio: in poche pagine si avverte quel che poteva essere una pestilenza. Milano è lo spunto, ma la descrizione riguarda i terribili effetti del morbo in ogni tempo. Da Tucidide a Boccaccio, da Omero a Federico, il teatro di morte invita lo scrittore alle supreme riflessioni.