La morte è premio ai Buoni castigo ai Tristi. Canto didascalico scritto nel dì 6 giugno 1866 dal Commedatore Salvatore Fenicia.
La morte è premio ai Buoni castigo ai Tristi. Canto didascalico scritto nel dì 6 giugno 1866 dal Commedatore Salvatore Fenicia.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1866
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- Fenicia Salvatore
- Editori
- Tipografia Agrelli
- Lingue
- Italiano
Descrizione
16°, pp. 25 (7). Copertina muta posticcia. Antica dedica dell'Autore manoscritta alla 1° carta al Vescovo di Albano.<BR>Il Fenicia fu "Grand dignitario e Consigliere d'onore del Capitolo dell'Ordine dell'Antica nobiltà dei Quattro Imperatori d'Alemagna, e Membro della Cospiqua Società dell'Union dei Poeti di Francia, etc. etc. etc.<BR>Dedicatoria: A sua Altezza Serenissima, il Principe Alessandro I di Gonzaga, duca di Mantova, Grande di Spagna di prima classe, dei Principi e Vicarii perpetui del Sagro Romano Impero, e del Re di Gerusalemme, Gran Maestro ereditario del nobilissimo ordine della redenzione, di quello della concezione, di quello di Alessandro e del merito, di quello dell'antica nobiltà dei quatro imperatori d'Alemagna, e di quello del merito del lione di Holstein Limburgo, primo presidente del collegio archeologico ed araldico di Francia, e presidente d'onore di molte Società Scientifiche di diverse nazioni etc. etc. etc.