La mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano.
La mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1832
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- De Jorio Andrea.
- Editori
- Stamperia del Fibreno
- Curatore
- Soggetto
- Napoli
- Prefatore
- Traduttore
- Illustratore
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Nuovo
- Prima edizione
- False
Descrizione
Napoli, Stamperia del Fibreno, 1832. In 8vo; pp. XXXVI, 380, 4 n.nn. 21 tavole, di queste 16 incise all'acquatinta e 5 incise in rame. Alcune tavole corte di margini. Timbro di antica biblioteca. Mezza pelle post., tassello al dorso con titolo in oro. Il canonico De Jorio ha con quest'opera codificato l'arte del gestire dei napoletani. Colas, 1555. Wikipedia.it: "Andrea de Jorio (Procida, 16 febbraio 1769 – Napoli, 1º febbraio 1851) è stato un archeologo ed etnografo italiano. Come ha ricordato Benedetto Croce a proposito del linguaggio dei gesti, il volume più noto del canonico di Procida è rappresentato da La mimica degli antichi del 1832, in cui è stata per la prima volta studiata la gestualità dei napoletani, individuando una continuità dall'epoca antica ad oggi sul linguaggio del corpo, in particolare mostrando le similitudini tra il pari linguaggio degli antichi greci, ricavato grazie alle raffigurazioni presenti su vasi e reperti archeologici: questo tema, secondo alcuni studiosi, potrebbe fare di de Jorio il primo etnografo della mimica. B. Croce, Varietà di storia letteraria e civile, Laterza, Bari 1934, pp. 271-280; A. Kendon, Andrea De Jorio, the first ethnographer of gesture in "Visual Anthropology", 1995, n. 7, pp. 375-394".