La malavita a Napoli.
La malavita a Napoli.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1973
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- Abele De Blasio
- Editori
- EDIZIONI DEL DELFINO
- Soggetto
- Antropologia-Criminologia-Sociologia
Descrizione
In-8, leg. edit. bross. con ritratto al piatto anteriore, velina protettiva alla cop., distacco interno della cop al ds. pp. 196 ill. n.t. in bn. Saggio antropologico sul mondo della malavita organizzata e dei crimini praticati a Napoli a cavallo tra XIX e XX secolo.Minuziosa descrizione del sottoproletariato dedito all`arte dell`arrangiarsi in una Napoli al tempo una delle citt pi popolose ed importanti europee, stretta per tra le miserabili condizioni economiche di gran parte della cittadinanza e un fervore culturale che richiamava alla Belle poque parigina. Superati gli indubbi anacronismi del testo che ha oramai pi di cent`anni, questo libro conserva ancora un`importante valenza storica e sociale che in parte pu essere utilizzata come strumento d`interpretazione delle dinamiche criminali che oggi ancora affliggono la citt. Cos scopriamo che gi allora si definivano "paranze" quei gruppi delinquenziali dediti a specifiche attivit criminali come la "Paranza delle zoccole" e la "Paranza dell`oro falso", oppure che era consuetudine tra i malavitosi l`uso del tatuaggio come segno di distinzione e prova di coraggio. Il volume offre cos al lettore una descrizione completa delle pi diffuse tipologie di azioni delittuose in uso a quel tempo a Napoli: dal leggendario "pacco", allo scippo, al traffico di carne umana, alla vendita di bambini, ai raggiri con vittime i forestieri, al furto con scasso, fino allo sfruttamento della prostituzione e all`omicidio.