LA MAFIA UCCIDE D’ESTATE. Cosa significa fare il Ministro della Giustizia in Italia
LA MAFIA UCCIDE D’ESTATE. Cosa significa fare il Ministro della Giustizia in Italia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2011
- Autore
- Angelino Alfano
- Editori
- Mondadori Editore
Descrizione
Coperta cartonata rigida con sovracoperta illustrata, formato cm. 22,5 x 15 e pagine 356. Il 9 maggio 2008 Angelino Alfano fa il suo ingresso a via Arenula in qualità di ministro della Giustizia del nuovo governo Berlusconi. E subito si trova coinvolto nella serie di commemorazioni delle tante persone - magistrati, preti, medici, politici, giornalisti, membri delle forze dell’ordine - cadute durante la loro eroica e implacabile lotta contro la mafia: in maggio Giovanni Falcone; in luglio Paolo Borsellino, Boris Giuliano e Rocco Chinnici; in agosto Ninni Cassarà; a settembre Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pino Puglisi, Mauro De Mauro e Rosario Livatino. Uccisi in anni diversi, ma sempre, curiosamente, nel corso della più lunga e calda stagione del Meridione italiano. La mafia uccide d’estate è l’autobiografia politica di un antimafioso siciliano berlusconiano e il racconto, personale e sincero, di un percorso di intensa partecipazione alla vita civile e di costante impegno istituzionale, che culmina nel triennio da Guardasigilli dedicato a fronteggiare tre grandi emergenze: la mafia, la lentezza dei processi e il sovraffollamento delle carceri. In un’analisi lucida e obiettiva, Alfano spiega come, attraverso gli strumenti della giustizia, anche la politica ha contribuito a combattere la criminalità organizzata. Ottime condizioni. V376