La Madonna del Piratello presso Imola, Seconda Edizione Riveduta dall'autore
La Madonna del Piratello presso Imola, Seconda Edizione Riveduta dall'autore
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1939
- Luogo di stampa
- Imola,
- Autore
- Giuseppe Fortunato Cortini
- Editori
- Coop. Tipografico-Editrice P. Galeati,
- Lingue
- Italiano
Descrizione
22,5x17,5 cm; VII, (1), 321, (7) pp., [35] c. di tav. Brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore. Esemplare in buone condizioni di conservazione e ancora a fogli chiusi. Monografia dedicata al celebre Santuario della Beata Vergine del Piratello presso Imola e dell'icona mariana in essa contenuta. Il luogo è la sede del più antico culto mariano della città. "Come molti altri santuari mariani, l'edificio è stato eretto nei pressi del luogo in cui avvenne un'apparizione della Madonna a un fedele. La tradizione vuole che Stefano Mangelli, un pio lombardo vissuto alla fine del Quattrocento, nel 1483 partisse da Cremona, diretto a piedi al santuario di Loreto per un pellegrinaggio. Egli stazionò a 3 km da Imola in un ostello. Era giovedì santo (che quell'anno cadeva il 27 marzo), nei suoi piani sarebbe dovuto arrivare a destinazione in tempo per la Pasqua. Prima di ripartire si fermò a recitare una preghiera davanti a un'immagine della Madonna, posta in un'edicola, ombreggiata da un piccolo pero (un piradèl in romagnolo). In quel momento la Madonna gli apparve e gli parlò. Si presentò come Immacolata Maria regina di vita eterna e gli disse di presentarsi alle autorità imolesi per chiedere che in quel punto fosse costruito un santuario a lei dedicato. Poi fece fiorire un roseto, come prova della sua potenza. Si era in marzo: una fioritura fuori stagione. Mangelli portò i fiori di fronte alle autorità, che credettero ed esaudirono la richiesta della Vergine. Il Piratello è uno dei primi tre luoghi dove la Vergine ha annunciato di essere l'Immacolata Concezione". Non comune.