La linea che si può vedere. Romanzo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1967
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Lombardi, Germano
- Pagine
- pp. 109 [5].
- Collana
- collana «I Narratori di Feltrinelli», n. 103,
- Editori
- Feltrinelli,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- cartonato verde con titoli colorati al piatto e al dorso (Noorda Vignelli/Unimark),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Normale brunitura alle carte dovuta alla qualità della carta e tracce d’adesione ai piatti, per il resto ottimo esemplare.Protagonista di questa storia è Giovanni - alter ego di Lombardi e presenza costante, insieme ad altre figure, delle sue opere narrative - partigiano chiamato, insieme alla propria brigata, a eseguire l’esecuzione di un prete ormai impazzito sospettato di essere un traditore. Tra dubbi, sensi di colpa, ingerenze della gerarchia cattolica e dissidi interni ai gruppi antifascisti, lo scrittore di Oneglia costruisce un racconto capace di essere - come riportato in quarta di copertina - «un “romanzo d’avventure moderno”, intendendo l’avventura in un senso non esteriore, bensì di tensione verso un evento che il narratore elude e continuamente cancella. È la tecnica dei Le Carré, dei Deighton, degli Japrisot. E il terzo romanzo di Lombardi può essere letto veramente come un giallo moderno: come una “quest”, cioè, spinosa e ardua, tra prove cancellate o perdute, per arrivare ad eseguire una sentenza. E come nel romanzo d’avventure moderno, il dramma non è dato dalla più o meno laboriosa quadratura dell’inchiesta, ma dallo scontro dei “moventi”, cioè dalla constatazione, fatta qui da Ugo, che la legge politica è più sottile e inafferrabile della legalità, che “una guerra civile diventa bastarda per forza” e che “quando una cosa è fatta in queste condizioni.’è’, e basta”».