La letteratura della nuova Italia. Saggi critici
La letteratura della nuova Italia. Saggi critici
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1929-1940
- Luogo di stampa
- Bari
- Autore
- Croce Benedetto
- Editori
- Laterza
- Soggetto
- Critica letteraria, Letteratura italiana, Crociana
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
6 volumi in-8° (215x140mm), pp. 419, (5); 445, (3); 403, (5); 355, (5); 396, (4); 427; brossura editoriale color mattone con marca tipografica ai piatti. Perfetta copia a fogli chiusi. Prima edizione in volumi. Monumentale e tuttora imprescindibile opera crociana sulla letteratura italiana postrisorgimentale, nel periodo che egli amò definire, con nostalgico richiamo alla propria giovinezza trascorsa nell'età umbertina, della 'nuova Italia'. Partendo da Tommaseo e dagli ultimi cascami del romanticismo lirico di Prati e Aleardi, Croce allarga il suo raggio d'indagine ai grandi delle nostre lettere del tempo, Carducci come Pascoli (con il celebre ridimensionamento della sua poesia posteriore alle 'Myricae'), D'Annunzio come Verga, sino a toccare prosatori e poeti 'minori' e talora oggi quasi dimenticati, ma oltremodo significativi per la comprensione della cultura italiana del loro tempo e di certi suoi fermenti e tendenze. Trovandosi in molti casi a toccare di scrittori non ancora 'storicizzati', i giudizi crociani, talora acutissimi talora sfioranti l'incomprensione più severa (come nel caso del saggio su Pirandello), si pongono come autentiche pietre miliari, come i primi tentativi di un compiuto inquadramento critico di tali autori. I saggi, apparsi tutti in forma preoriginale su 'La Critica', iniziarono a essere raccolti in volume dal 1914 (il sesto volume non apparve che nel 1940).