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La letteratura come menzogna

Libri antichi e moderni
Manganelli, Giorgio
Feltrinelli,, 1967
60,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1967
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • Manganelli, Giorgio
  • Pagine
  • pp. 177 [3].
  • Collana
  • collana «Materiali», 11,
  • Editori
  • Feltrinelli,
  • Formato
  • in 8°,
  • Edizione
  • Prima edizione.
  • Soggetto
  • Narrativa Italiana del '900
  • Descrizione
  • brossura bianca con titoli blu e viola al piatto e blu al dorso,
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione. Esemplare più che buono (piatti bruniti con qualche fioritura, piccola gora alla testa del dorso, carte e tagli normalmente bruniti). Carroll, Stevenson, Nabokov, Dickens, Dumas, Rolfe sono i principali autori che Giorgio Manganelli utilizza e attraversa per mettere a fuoco la sua personale via al rapporto tra verità e menzogna nella letteratura, indagata in questo saggio - o meglio, in questa raccolta di saggi - apparso nel marzo 1967 per Feltrinelli all’interno della collana «Materiali», appositamente creata per ospitare interventi e documenti della sperimentazione letteraria, poetica e artistica - con il Gruppo 63 a fare da fulcro e da guida - in un momento di ridefinizione del rapporto tra canoni del passato e nuove possibilità. «Le immagini, le parole, le varie strutture dell’oggetto letterario - si può leggere al piatto anteriore del volume - sono costrette a movimenti che hanno il rigore e l’arbitrarietà della cerimonia; ed appunto nella cerimonialità la letteratura tocca il culmine della rivelazione mistificatrice. Tutti gli dei, tutti i demoni le appartengono, poiché sono morti: e appunto lei li ha uccisi. Ma, insieme, ne ha tratto la potenza, l’indifferenza, l’estro taumaturgico. La letteratura si organizza come una pseudoteologia, in cui si celebra un intero universo, la sua fine e il suo inizio, i suoi riti e le sue gerarchie, i suoi esseri mortali e immortali: tutto è esatto, e tutto è mentito».

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