La lettera che cade. Jacques Lacan e l'uomo come scarto
La lettera che cade. Jacques Lacan e l'uomo come scarto
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2022
- ISBN
- 9788893143301
- Autore
- Bruno Moroncini
- Pagine
- 286
- Collana
- Phi/psy (17)
- Editori
- Orthotes
- Formato
- 149×212×37
- Soggetto
- Psicoanalisi lacaniana, Filosofia occidentale: dal 1800 in poi, Antropologia sociale e culturale, XX secolo, 1900–1999
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Per Freud l’astronomia copernicana, l’evoluzionismo darwiniano e la scoperta dell’inconscio avevano relegato l’uomo alla periferia dell’universo: non ne occupava più il centro come aveva creduto per millenni. Jacques Lacan ha completato l’opera della distruzione dell’illusione umanocentrica: l’uomo è scarto, residuo. Di più: escremento, spazzatura e detritus. Il libro ricostruisce questa tesi estrema sull’essenza dell’uomo mettendo a confronto l’insegnamento lacaniano con i più vari aspetti della produzione culturale soprattutto novecentesca: in primo luogo, la letteratura (Gide, Poe, Blanchot), poi la filosofia (il decostruzionismo, la ricerca genealogica di Michel Foucault, il pensiero di Bataille e l’ermeneutica di Ricœur), quindi il campo delle scienze umane (Saussure, Lévi-Strauss) e la logica moderna e la teoria degli insiemi (Boole, Cantor). Per arrivare alla fine a ipotizzare un nuovo discorso sulla natura dell’umano, e dunque una nuova antropologia: l’antropologia dei rifiuti.