La Henriade en dix Chants par M. de Voltaire
La Henriade en dix Chants par M. de Voltaire
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1774
- Luogo di stampa
- A Geneve
- Autore
- Voltaire
- Editori
- s. e.
- Soggetto
- voltaire proibiti
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Francese
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In 24° (cm 7,5 x 13,5), copertina colorata posteriore, cc (2), ritratto inciso in rame di Enrico, pp 168, (2) bianche. Esemplare in buone condizioni, in barbe, parzialmente intonso. Bruniture non gravi. Graziosa minuscola edizione ginevrina di un'opera di Voltaire che fece scalpore, che subì incessanti traversie editoriali: l'idea venne al ribelle A. durante la detenzione alla Bastiglia nel 1716; infiammato dal pensiero di dedicarla a Luigi XV, quinto discendente del sovrano di cui si era eletto cantore, restò ferito quando ciò gli venne vietato, per motivi di censura. Esasperato dalle incessanti critiche, tentò di gettarne il manoscritto nel fuoco, e lo salvò l'intervento tempestivo del Président Hénault, che ci rimise i pizzi delle 'manchettes'. Dopo tentativi naufragati di stampare l'opera grazie alle offerte di sottoscrittori, V. si decise a farlo imprimere clandestinamente a proprie spese, il che avvenne a Rouen, con luogo e nomi fittizi: 'Ce ne peut être que l'édition in-8° intitulée la Ligue, ou Henri le Grand, poème épique, par M. de Voltaire, à Genève, chez Mokpap, mdccxxiii, in-8° de viii et 231 pages. L'ouvrage est en neuf chants' (Beuchot). Dopo essere uscita in una serie di edizioni clandestine, la 'Henriade' ebbe a soffrire una sequela di plagi e contraffazioni tendenti a screditare l'A., la più eclatante delle quali fu l'edizione del 1769, da V. fatta sequestrare. Gli esemplari non andarono però distrutti: nel 1793 venne resa agli eredi, che nel 1803 ne fecero nuova pubblicazione. Il presente esemplare appartiene ad edizione che non ha vissuto tali vicende eclatanti: essa porta però i segni distintivi del destino dell'opera: impressore anonimo, e luogo di stampa nella libera Ginevra.