La grande guerra contadina in Urss. Bolscevichi e contadini (1918-1933). Con una selezione dalle Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso settentrionale nei rapporti dei diplomatici Italiani
La grande guerra contadina in Urss. Bolscevichi e contadini (1918-1933). Con una selezione dalle Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso settentrionale nei rapporti dei diplomatici Italiani
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Dettagli
- Autore
- Graziosi Andrea
- Editori
- Officina Libraria 2022
- Soggetto
- Russia
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 222pp. I primi quindici anni dellíUnione Sovietica furono dominati da una guerra feroce tra bolscevichi e contadini e nomadi di pi˘ nazionalit‡ che avevano dapprima apprezzato il sostegno dei comunisti alla divisione della terra e la loro denuncia dellíimperialismo grande-russo. Il conflitto, in tre atti, si concluse tragicamente tra il 1931 e il 1934 quando Stalin, dopo aver imposto la fame ai kazaki per rifornire le citt‡ sovietiche, trasformÚ le carestie provocate dalle sue politiche in strumenti per sottomettere chi rifiutava la ´seconda servit˘ª imposta alle campagne dalla collettivizzazione. LíUcraina, gi‡ granaio díEuropa, fu uno dei teatri principali di questa guerra e Stalin, che negli anni Venti ne aveva appoggiato la ´costruzione nazionaleª, vi adottÚ nel 1932 politiche di sterminio dei contadini, ritenuti base del movimento nazionale ucraino, e di liquidazione delle Èlite politiche e culturali. La ´decostruzioneª nazionale che ne seguÏ impose una versione sottomessa e provincializzata di una cultura ucraina la cui esistenza non fu tuttavia negata. Affondano in quel periodo le loro radici tanto il nazionalismo grande-russo di cui Stalin avviÚ allora una rivitalizzazione poi sanzionata dalla vittoria del 1945, quanto un sentimento di alterit‡ ucraino, che si nutrÏ del trauma dellíHolodomor. Il libro Ë composto da un testo su questa guerra, scritto nel 1996 sulla base delle fonti díarchivio resesi disponibili dopo il crollo dellíURSS, e da uníampia selezione dei bellissimi e terribili rapporti diplomatici italiani sulla grande carestia ucraina del 1932-33, che líautore pubblicÚ pi˘ di 30 anni fa. Una nuova introduzione d‡ conto dei recenti sviluppi della ricerca, che ha indagato i legami tra guerra contadina e carestie e insistito sulla natura plurale e differenziata di queste ultime, inserendo il caso sovietico negli studi comparati sulle carestie politiche e i genocidi del XX secolo.